The True Story of a Seasick Sailor in The Deep Blue Sea

Dopo oltre 3 anni dall’ultimo Album (se si esclude il doppio singolo uscito su vinile 7” nel 2015, Junk-E Garage), Thomas Guiducci ritorna con un nuovo progetto discografico per la neonata Good Luck Factory.

Non si tratta di un semplice disco ma di un lavoro più ampio che comprende oltre alla musica una parte di immagine e 4 racconti.

Dopo il buon riscontro ottenuto con The heart and The Black Spider (Autoprodotto, 2012) e i tanti concerti ci è voluto un po’ di tempo per riordinare le idee.

Questo nuovo disco nasce principalmente dalla necessità di mettere in musica la metafora del marinaio con il mal di mare, marinaio che durante la navigazione soffre e sta male per via dei flutti e della nausea ma che non appena poggia un piede a terra si ritrova spaesato e non vede l’ora di riprendere la via del mare.

Nove brani (otto ufficiali più una bonus track) che iniziano con un clarinetto a dipingerci un’immagine Felliniana di blu profondo e gabbiani. Il mare musicale (che può essere altresì mare di whiskey o di pensieri) rapidamente si increspa per poi divenire tempestoso e bonacciare subito dopo, proseguendo con onde lunghe e sinuose che rapidamente sono scosse da temporali e vento per poi tornare indietro alla foce di un fiume, nell’incontro tra sale e zucchero, ed essere raccolto in un bicchiere con una conchiglia e della sabbia.

L’Album si stacca un po’ dai canoni Blues presenti nei primi lavori per esplorare strade tipiche del Folk e dell’Alternative Country. La prima parte del disco è più acustica e la seconda ha suoni più fangosi ed elettrici.

È un po’ la Romagna che si sposa con l’America e con il fango del Mississippi.

 

Il disco è stato registrato presso gli studi della Good Luck Factory e si avvale della

collaborazione di numerosi musicisti.
C’è la storica band a reggere la struttura del disco (gli ex B-Folk Guys oramai sempre meno bifolchi) ovvero:
Stefano Il Cardinale Chiappo (tromba, flicorno, piano, organo)
Roberto Tatoni (Basso elettrico e Contrabbasso)
Piero Supino (batteria).
Ci sono anche molti ospiti:
Luca Swanz Andriolo (Dead Cat in a Bag), che ha collaborato alla produzione (ed ha prestato chitarre rumorose a Jericho Rose, banjo con l’archetto a Ghost Town, balalaika, cimbali e voce a Hangover Song).
Marta Antolovich, Trombone su Seasick Sailor ed Hangover Song
Lorenzo Lord Theremin Giorda, Theremin su Orange Moon
Francesca Musnicki, violino in Hangover Songw
Adeline Mélo, clarinetto su Seasick Sailor
Roberto Necco, banjo su The Magpie

La foto di copertina è a cura di Giorgio Cravero (Studio Blu 2.0) ed il concept è frutto dell’immaginazione di Thomas Guiducci affiancata alla parte grafica e creativa curata da Good Luck Factory.
Allegato al disco esce un ebook (ITA/ENG) 4 storie per Marinai con il Mal di Mare con racconti scritti da Thomas Guiducci, prefazione di Marta Ciccolari Micaldi e traduzione in Inglese a cura di Kim Williams.

ENG

After 3 years since his last album (except for the 7” vinyl double single released in 2015, Junk-E Garage), Thomas Guiducci is back with a new recording project for the newly- created Good Luck Factory.

This is not simply a record, but a work of a much broader scope that includes, in addition to the music, a section of images and 4 stories.

Following the positive reception of The Heart and The Black Spider (self-produced, 2012) and many, many concerts, Thomas took time to gather his thoughts.

This new disk was born mainly from the need to set to music the metaphor of the seasick sailor: a mariner who sick and nauseous the whole time he is at sea, but as soon as he sets foot on land he’s out of his element can’t wait to sail off again.

Nine songs (eight official plus a bonus track) that begin with a clarinet to paint us a Fellini-like image of deep blue and seagulls. The musical ocean (which might be an ocean of whiskey, or of thoughts), quickly grows rough, becomes stormy and the immediately grows calm again, continuing on with long, sinuous waves that again tossed by storms and winds, to turn back to the mouth of a river, in the mingling of fresh and salt waters, to be collected in a glass with a shell and sand.

The album moves a little away from the blues canons that typified earlier works in order to explore the paths that characterise Folk and Alternative Country. The first part of the album is more acoustic, while the sounds of the second part are muddier and more electric.

It might be thought of like a marriage between the Romagna region of Italy and America and the mud of the Mississippi.

The album was recorded at the studios of the Good Luck Factory with the contributions of

numerous musicians.
The musicians that Guiducci has played with for many years (the former B-Folk Guys) supports the structure of the album.
They include:
Stefano Il Cardinale Chiappo (trumpet, flugelhorn, piano, organ)
Roberto Tatoni (electric bass and double bass)
Piero Supino (percussion).
There are also many guests:
Luca Swanz Andriolo (Dead Cat in a Bag), who collaborated on production (and lent noisy guitars to Jericho Rose, bowed banjo on Ghost Town, balalaika, cymbals and voice on Hangover Song).
Marta Antolovich, Trombone on Seasick Sailor and Hangover Song
Lorenzo Lord Theremin Giorda, Theremin on Orange Moon
Francesca Musnicki, violin on Hangover Song
Adeline Mélo, clarinet on Seasick Sailor
Roberto Necco, banjo on The Magpie

The photograph on the album cover is due to Giorgio Cravero (Studio Blu 2.0). The concept is the fruit of Thomas Guiducci’s imagination flanked by the graphic and creative talents of the Good Luck Factory.
The album is accompanied by an e-book (in Italian and English) entitled 4 Short Stories for Seasick Sailors written by Thomas Guiducci, with a preface by Marta Ciccolari Micaldi; the English translations are by Kim Williams. 

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